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Le preoccupazioni dei due allenatori Mou e Sarri capitolini, ma anche dei due coach di San Siro

  • admin 

Riportiamo a titolo informativo, gli articoli pubblicati sulle condizioni e preoccupazioni che girano attorno lo stadio Olimpico di Roma,

 

03/10/2021 alle 21:11            LaRoma24

Altra entrata a gamba tesa di José Mourinho. Il motivo: le condizioni del terreno di gioco dello Stadio Olimpico. Un problema che lo Special One aveva sollevato già lo scorso agosto, in occasione della gara d’andata dei playoff di Conference League con il Trabzonspor. Provocando anche la reazione di Sport e Salute, la società controllata dal Coni che ha la gestione dell’impianto del Foro Italico.

Mourinho oggi torna nuovamente all’attacco riguardo le condizioni del terreno di gioco dell’impianto di casa: “Abbiamo giocato bene in un campo che sicuramente sarà il peggiore della Serie A”, ha affermato a DAZN dopo la vittoria con l’Empoli. Concetto ribadito poi in conferenza stampa: “Abbiamo giocato un bel calcio, in Ucraina con lo Zorya è stato più facile perché il campo era bellissimo, qui è più difficile perché è il peggiore campo della Serie A…”

 

09/10/2021 alle 13:39            LaRoma24

PECCATO ORIGINALE – Soprattutto le lamentele di inizio stagione trovano le loro fondamenta nel fatto che lo Stadio Olimpico è stato riconsegnato alla società che ne cura la gestione – ‘Sport e Salute S.p.A‘., azienda pubblica  – solo dopo la conclusione di Euro 2020, lo scorso 12 luglio. Questo ha determinato un ritardo nella risemina del manto erboso, che per il primo segmento di stagione ha effettivamente lasciato molto a desiderare. Dopodiché le condizioni del campo sono state riportate ai parametri stabiliti dalla UEFA, come da comunicato diramato dalla società di Vito Cozzoli a fine agosto: “Rispetto alle precedenti partite, tutti hanno potuto verificare le attuali buone condizioni del manto erboso che soddisfano in pieno i requisiti del Pitch Quality Program Uefa, ovvero i parametri tecnici, sportivi e agronomici ufficiali sulle condizioni dei terreni di gioco“.

Un ritardo che non è dunque sufficiente a schermare anche le ultime dure contestazioni di Mourinho: le condizioni del terreno di gioco infatti, ad ormai quasi tre mesi dalla risemina, si sono stabilizzate, e le carenze riscontrate sono da addebitare ad altri fattori. Si prendano ad esempio le già citate dichiarazioni di Mou post Roma-Empoli: in quella occasione l’Olimpico veniva da una settimana in cui il campo era stato particolarmente ‘stressato’: prima con il derby, poi con la rifinitura del Lokomotiv Mosca pre-Europa League, ed infine con il match dei russi contro la Lazio.

PROSPETTIVE – Ed in virtù di questi fattori, stando a quanto trapela dalla società ‘Sport e Salute‘ non sono previsti interventi straordinari sul prato dell’Olimpico nel breve termine. In sostanza l’azienda che gestisce l’impianto ritiene che le cose possano sempre migliorare – e per questo si tiene in contatto continuo con il club dei Friedkin e quello di Lotito per raccogliere indicazioni, consigli e proposte, anche nell’ottica di un adeguamento delle condizioni del manto erboso a quelle che si registrano nei centri sportivi di Formello e Trigoria -, ma ritiene anche che il titolo di ‘maglia nera’ dei campi della Serie A attribuito nelle ultime settimane sia decisamente immeritato. Confronto continuo dunque – l’ultimo contatto con la Roma è andato in scena durante l’attuale sosta per le nazionali -, ma interventi di natura sostanziale volti ad aggiustare il tiro, al momento, non sono in programma.

24/10/2021 alle 21:18               LaRoma24

Roma-Napoli, Mourinho ancora contro il campo dell’Olimpico: «Bello ma pieno di sabbia»

Una battaglia sulla quale José Mourinho ancora non si è arreso. Quella relativa alle condizioni del campo dell’Olimpico. Il tecnico della Roma è tornato sul tema nella conferenza stampa post partita: “Partita tattica, fisica, con qualche difficoltà tecnica, ma su quel campo lì non è facile. C’è qualcosa che non si capisce, il campo è bello ma la sabbia è verde. È pieno di sabbia verde. Dalla tribuna sembra bello, ma lì… è dura”

 

 

27 AGOSTO 2021         La Repubblica

Stadio Olimpico, Sarri: “Il campo è una vergogna per tutta la città”. E Mourinho: “Giardinieri in vacanza?”

Parole che il dibattito sugli stadi di proprietà che Roma e Lazio puntano ad avere (e in generale sulla situazione degli impianti lasciati al degrado nella Capitale). Sport e Salute Spa: “Il campo riseminato per intero e la natura, con l’aiuto dei supporti tecnici utilizzati, sta facendo il suo corso”

Sono arrivati appena due mesi fa, ma Maurizio Sarri e José Mourinho hanno già individuato un grande problema della Capitale.

In principio fu il portoghese a esporlo: “Dire che ci siano rapporti tra l’infortunio di Smalling e il campo sarebbe molto cattivo da parte mia e rifiuto questa connessione. Il campo non stava bene, ma – aveva detto il 21 agosto scorso – ho fiducia nella professionalità e nell’orgoglio della gente e spero che sia in condizioni più accettabili”.

Oggi il tecnico della Lazio ha rincarato la dose con la sua solita schiettezza: “Il campo all’Olimpico è una vergogna per tutta la città di Roma, non è all’altezza. Ieri ho visto qualche minuto della partita della Roma (contro il Trabzonspor, ndr) e raramente ho notato un campo messo così male, è indegno”.

L’allenatore della Lazio, alla vigilia dell’esordio casalingo contro lo Spezia, nella conferenza stampa odierna ha detto di essere “molto preoccupato per le condizioni del terreno di gioco”.

 

26 OTTOBRE 2021                   La Repubblica

Stadio Olimpico, Mourinho e il caso della sabbia verde al posto dell’erba. Lega manda un agronomo a Roma

Dopo aver rischiato di perdere la partita decisiva per la qualificazione ai mondiali Italia-Svizzera, la struttura della capitale non riesce a risolvere la crisi del suo manto erboso: la semina dell’11 luglio non è andata a buon fine.

Lo Stadio Olimpico di Roma è sotto accusa da parte di Mourinho Maurizio Sarri. I due tecnici, nelle loro dichiarazioni passate non hanno mai espresso parole positive sull’impianto sportivo capitolino per il suo impianto erboso.

Il tecnico biancoceleste ha definito l’impianto come indegno per la città di Roma mentre il tecnico giallorosso ha dichiarato che il campo è bello verde ma sarebbe sabbia colorata di verde. Il problema nasce sulla risemina del mese di Luglio che non ha dato ancora i suoi frutti visto che i fattori di crescita dell’erba possono variare a seconda di diversi fattori naturali.

Per questo motivo, in occasione di Lazio-Fiorentina è atteso  l’agronomo della Lega Serie A. Sin dai primi anni 90, Castelli si occupa, per conto della FIGC e della Lega del controllo gestionale dei manti erbosi di tutti i campi di calcio di serie A e B, che vanta una grande esperienza nella capacità di “leggere il prato”, cioè di accorgersi per tempo delle sue necessità o problematiche. Che all’Olimpico sono presenti e proverà a dare il suo prezioso contributo per risolvere la situazione, che rischia di peggiorare a breve.

 

06.11.2021 07:46 di Elena Bravetti                          Fonte: Lalaziosiamonoi.it

Olimpico, preoccupano le condizioni del terreno. Roma e Lazio: “Campo a rischio”

Prima gli All Blacks, poi la sfida tra Lazio e Salernitana, antipasto di Italia – Svizzera, impegno vitale per la qualificazione al prossimo Mondiale in Qatar degli azzurri si Mancini. Dal 6 al 12 novembre, tutto in 6 giorni. Tutto, riporta la rassegna stampa di Radiosei, sul manto erboso dell’Olimpico, che rischia di uscirne devastato. L’allarme era già risuonato forte nelle stanze di Lega e Figc, tanto da inviare l’agronomo Giovanni Castelli in occasione di Lazio – Fiorentina. Il suo lavoro di consulenza è volto a “leggere il prato con le sue necessità e problematiche”. La relazione non è stata resa nota ma la situazione rimane complessa. E a peggiorare il tutto ci hanno pensato le abbondati piogge che hanno colpito e colpiranno Roma nel week-end. La preoccupazione, in vista della gara di domenica, è già alle stelle.

 

to be continued…  San Siro

Dopo Lautaro, anche Pioli e Klopp hanno criticato il terreno di gioco del Meazza: tra erba “ibrida”, stress, calendario e divergenze di idee, ecco perché è ridotto così male

Il terreno del Meazza rizollato negli anni scorsi

Problemi, anomalie e big che si lamentano: cosa non va nel prato di San Siro

IL CASO

CONTENUTO PREMIUM G+ Area Premium - La Gazzetta dello Sport

Cantalupi-Taidelli

Prima Lautaro dopo Inter-Spezia, poi Pioli e Klopp alla fine di Milan-Liverpool. Già oggetto di crociate perché non venga abbattuto o abbandonato una volta che si riuscirà a costruire il nuovo impianto, San Siro sta facendo discutere anche per un terreno di gioco non esattamente impeccabile. Con diverso zone del campo ingiallite e rovinate. Un problema per l’area sportiva di Inter e Milan, tra infortuni in aumento (soprattutto in casa rossonera, anche se non per colpa del manto erboso del Meazza) e difficoltà ad esprimere il calcio molto tecnico predicato da Inzaghi e Pioli.

San Siro sotto stress: l’erba soffre ma la rizollatura non è semplice

I club milanesi ci pensano per la sosta: i tempi stretti lasciano dubbi sulla riuscita dell’operazione

Alessandra Bocci

 

… SOLDI

In Inghilterra, si spende quattro volte più di quello che si spende in Italia per la manutenzione dei campi erbosi, in più il clima è più favorevole alla crescita dei prati e soprattutto non esistono impianti in condivisione. “La spesa media di manutenzione ordinaria per una squadra di Serie A è di 100-150 mila euro”

L’erba dall’Oregon sarà pure più verde, ma dovrà avere il tempo di germinare. “E in coppa Italia, pochi giorni dopo il derby, si ripresenterà la solita situazione di stress”. Per migliorare San Siro non serve un clima diverso. Basterebbero meno piedi a calpestarlo di continuo, ma questo non si può fare.

Rischio infortuni e terreno rovinato, l’incognita di San Siro su Milan-Juve

La supersfida si giocherà subito dopo Inter-Venezia, con un campo già malridotto e spelacchiato: sotto accusa il superutilizzo


Inzaghi: “Il campo di San Siro è un problema”

Il tecnico dell’Inter: “Complimenti al Venezia ma il terreno di gioco sta diventando ingiocabile”
22/01/22                Rai Sport

La squadra ci ha creduto fino alla fine, i ragazzi sono stati bravissimi considerando le due partite concluse dopo 120′, Bergamo e il gol subito che poteva darci un contraccolpo. Ora ci godiamo il successo, recuperiamo energie fisiche e mentali e andiamo avanti con fiducia”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi, intervistato dopo la vittoria contro il Venezia.

“Il problema più grande è il campo di San siro che sta diventando ingiocabile – ha detto – Sta diventando difficile e non è una scusante, ma obiettivamente sono 20 giorni che non si riesce a giocare”. L’allenatore dell’Inter si augura che si arrivi a una soluzione nel più breve tempo possibile anche sfruttando la sosta che consentirà agli addetti al terreno di gioco di sistemare la condizione precaria del campo: “Noi e il Milan dobbiamo fare qualcosa perché ora è irregolare, secco, duro, c’è da porre un rimedio”.

Attenzione: mettere in relazione gli infortuni dei  giocatori con le condizioni del campo di San Siro sarebbe certamente affrettato e tendenzioso ma è un dato di fatto che, al di là dei singoli episodi, l’incolumità fisica dei giocatori venga messa decisamente più a rischio su un campo del genere, pieno di buche e di irregolarità.

 

L’infortunio di Ibrahimovic? Pioli chiaro: “Ha dato la responsabilità al terreno di gioco”

23/01/22 Milano stadio Meazza

di Simone Bernabei                     TuttoMercatoWeb

Ai microfoni di DAZN, il tecnico del Milan Stefano Pioli ha commentato l’infortunio occorso a Zlatan Ibrahimovic durante il primo tempo della sfida di questa sera contro la Juventus: “Zlatan non l’ho visto dopo la partita, ma ha accusato un dolore al tendine: dava responsabilità al terreno perché troppo duro, spero possa recuperare nei prossimi giorni”.

 

continua…

In attesa del derby milanese e di Inter vs Liverpool di Jürgen Klopp (16 febbraio), lo stesso che ha già criticato vistosamente il terreno del Meazza il 7 dicembre su Milan Liverpool ha dichiarato “Lo avevo visto solo in tv – ha dichiarato Klopp a Sky Sport parlando di San Siro – e devo dire che dal vivo fa un grande effetto. Però siamo tutti d’accordo che merita di avere un terreno di gioco migliore proprio per l’atmosfera che si respira qui”.

Tra i problemi riscontrati negli anni c’è anche quello della poca luce che filtra dalla copertura di San Siro. L’utilizzo delle macchine aiuta o il campo va comunque in sofferenza?

Per il derby Inter e Milan riusciranno a giocare su un campo all’altezza?

Sicuramente, negli ultimi otto anni si sono fatti molti passi in avanti e certamente le due squadre vedranno un campo in ottime condizioni. San Siro non ha mai sbagliato da questo punto di vista. Crediamo proprio che questi quindici giorni possano bastare per rimettere in sesto il manto erboso dello stadio milanese“.

Inter-Milan, corsa contro il tempo a San Siro: il nuovo prato sarà pronto la mattina del derby

Problemi alle macchine che cuciono le zolle del campo, la fine dei lavori slitta ancora. E i costi, per le due società che si stanno giocando lo scudetto, crescono ancora

La tormentata vicenda del rifacimento del prato di San Siro, per garantire un fondo adeguato al derby da scudetto, prosegue allo sprint: la cucitura delle nuove zolle è ancora in corso e, secondo le ultime indiscrezioni, potrà essere completata soltanto sabato mattina, a poche ore dalla partita. Si profila dunque una corsa contro il tempo, col fiatone, anche per quei ritocchi finali al prato di erba mista (naturale rinforzata dal sintetico) che possono essere iniziati appunto solo dopo la totale cucitura. Rientrerebbe tra i lavori in extremis anche la verniciatura di verde, per salvare il colpo d’occhio in diretta televisiva mondiale e rendere cromaticamente uniforme il prato, che la diversa sfumatura delle varie zolle rendeva ancora palese nelle scorse ore, come documentato da Repubblica, con strisce marroni o color sabbia che si alternavano alle diverse tonalità di verde.

 L’obiettivo dichiarato resta lo stesso: garantire l’uniformità della superficie per una partita fondamentale, se non decisiva. Sull’erba spelacchiata la palla corre più veloce e a San Siro di zone spelacchiate ce n’erano parecchie: ai giocatori non piace la disomogeneità del terreno.

 

Sono stati completati i lavori per il nuovo terreno di gioco dello stadio Giuseppe Meazza,

La redazione 4 febbraio 2022           Tuttosport

che nel pomeriggio di domani – sabato 5 febbraio – ospiterà il derby Inter-Milan, sfida molto importante per la corsa Scudetto. Un’operazione da mezzo milione di euro, resasi necessaria per le condizioni del prato evidenziate durante gli ultimi incontri.

Come riporta Tuttosport, la sistemazione ha avuto buon esito, anche se alcuni dettagli saranno “spinti”. Come ad esempio il colore dell’erba, verniciata per fini televisivi. A dare il verdetto definitivo, però, saranno i diretti protagonisti, che sperano in un netto miglioramento dopo le lamentele (tra tecnici e calciatori) degli ultimi tempi.

Nonostante il calendario abbia fatto la sua parte, secondo il quotidiano i problemi fatti registrare dal terreno di gioco risiedono anche nella politica attuata da M-I Stadio (società che rimanda ai club), che ha deciso di cambiare fornitori per il prodotto (una ditta svizzera), salvo poi tornare ai fornitori precedenti per il rattoppo delle ultime ore.

Sarebbero stati cambiati, in sostanza, macchinari, consulenti e direttori dei lavori, togliendo importanti professionalità dall’ingranaggio della macchina che lavorava al prato di San Siro. Decisione che avrebbe contribuito – insieme al numero eccessivo di partite – al risultato degli ultimi mesi.

Certo un capro espiatorio doveva pur esserci, del valore di 500.000€. Ora le temperature diventano sempre più miti, con l’avvicinarsi della primavera, e così il risveglio delle varietà vegetative. Fino al prossimo inverno non dovrebbero esserci più intoppi, anche giocando una partita ogni due giorni. Così si spera di arrivare al prossimo inverno, sperando che facciano manutenzione preventiva con tecnici preparati del verde sportivo.
25 febbraio, 09:20               Ansa calcio

Che dire, un po di rumore gli allenatori lo stanno facendo, augurandosi un cambio di tendenza

 

 

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