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Nel Regno Unito il tirocinio assume diverse denominazioni a seconda delle finalità e dei destinatari

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internship, summer internship, work experience, work placement, work shadowing..

In linea generale l’internship corrisponde al tirocinio extracurriculare, mentre il placement (nelle differenti declinazioni: work placement, industrial placement ecc.) designa il tirocinio curriculare. Ma la distinzione non è poi così netta: i tirocini curriculari, ad esempio, vengono talvolta denominati student internships. Il termine work experience, invece, può essere riferito a tutte le tipologie di tirocinio, siano essi internships o placements.

Ecco gli elementi principali che caratterizzano gli internships (extracurriculari) e i placements.

I tirocini extracurriculari, detti internships, sono dei periodi di pratica lavorativa finalizzati ad acquisire competenze professionali spendibili nel mercato del lavoro; sono destinati principalmente a studenti e neolaureati, ma anche ad adulti che vogliono intraprendere un nuovo percorso di carriera. La durata può andare da poche settimane a 12 mesi, ma mediamente durano fra i 3 e i 6 mesi. Non di rado gli studenti universitari svolgono un internship nel periodo di sospensione delle attività accademiche (è il caso ad esempio dei summer internship, che si svolgono durante il periodo estivo e durano generalmente 2-3 mesi).
Nel Regno Unito secondo il Code for high quality internships, perché un tirocinio sia un’esperienza realmente formativa è necessario che: venga predisposto un piano formativo che definisca le attività da svolgere e le competenze da acquisire; il tirocinante sia informato su tutto ciò che riguarda la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro; venga assicurata la supervisione e il monitoraggio del percorso formativo; l’azienda attesti l’esperienza mediante un documento scritto o una lettera di referenze.

Dal momento che non esiste una normativa sugli internship, lo stagista – l’intern – non ha uno status legale. Pertanto i diritti e doveri di un tirocinante – in particolare il diritto a percepire il National Minimum Wage, il salario minimo nazionale – dipendono dal suo status professionale: il tirocinante ha diritto al salario minimo e gode di una serie di altri diritti se è classificabile come worker (ovvero se il suo status professionale è quello di worker), mentre non ha diritto al National Minimum Wage se il suo status professionale è quello di volunteer.

Un intern è classificabile come worker se tra l’azienda ospitante e l’intern c’è un agreement – che può essere scritto o orale – secondo il quale il tirocinante è tenuto a svolgere determinate mansioni secondo modi e tempi prestabiliti. Il tirocinante avrà invece lo status di volunteer in due casi: quando non ha vincoli di orari e ha mansioni indefinite e variabili oppure quando presta la sua attività in un ente di beneficenza o di volontariato. C’è però un’ulteriore tipologia di internship che non prevede il riconoscimento del salario minimo, ovvero il caso in cui lo stagista svolga attività di work shadowing. Il work shadowing può essere definito come una sorta di tirocinio “osservativo”: il tirocinante, infatti, non partecipa alle attività produttive, ma si limita ad osservare, ascoltare, chiedere, fare interviste ecc. per conoscere meglio una determinata professione o uno specifico ambito professionale

 

       

 

Grassmed unita alla associazione IGFH stiamo creando un ponte per poter noi tutti, avere la possibilità di fare gli stage/tirocini in pitch inglesi, sotto la custodia di head groundsman ed aziende inglesi, che collaboreranno per dare modo alla nostra scuola di avere una internazionalità della figura professionale anche in Italia, con scambi culturali/commerciali con consulenti specializzati di entrambi le nazioni, in quel modo di arricchire un bagaglio scientifico sporty green in continua crescita.

E così chi vuole approfondire tale possibilità non deve far altro, che andare a curiosare su Career nella nostra              area professionale    dopo esservi registrati.

In tal modo potremmo discuterne insieme per capire tutti noi, ogni esigenza personale e comportarsi di conseguenza.

C’è tanto lavoro da fare ancora, ma già da oggi avere la possibilità di fare corsi groundsman, riconosciuti da parte della Regione Piemonte, è stata per noi di Grassmed ed altri attori che ci hanno accompagnati a questo bellissimo percorso, la Setter srl in primis, il primo grande traguardo che ci darà la possibilità di crescere, verso quella direzione di specialisti del verde orizzontale, sempre più indispensabili tra gli Enti comunali, Federazioni sportive, Clubs Pro/ASD ed aziende cui non potranno fare a meno del “tecnico del verde sportivo” una volta riconosciuta come professione a se stante.

 

La Direzione  Giovanni Taverna                    la Presidenza   Francesco Dotto                   Il Consigliere   Mauro Sarno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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