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Francesco Dotto il Consulente del verde orizzontale, sovversivo ma sempre disponibile al dialogo

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Lei è una persona che fa eccezione in quanto dirompente dell’ innovazione verde, in Italia.

13/03/2022  da anonimo americano

Perché la voce del sovversivo Francesco nel settore verde,
verde orizzontale/sostenibilità/biodiversità vogliono farla tacere. Non vogliamo qui discutere sulle motivazione ma neanche nascondere il nostro apprezzamento per il Consulente (la C maiuscola non è un errore di battitura) per lo stile con cui ha condotto sempre il suo operato sia da docente che sul campo. Egli non è mai venuto a patti con i dati e con la verità, buttandoli sul tavolo e cercando di portare i suoi studenti e operatori del verde a discutere sul piano della concretezza.
Quello che ci è sempre piaciuto di Francesco è il valore dell’opposizione, quella dichiarata, aperta al dialogo, costruttiva, dialogante.
Cosa impariamo da questo fatto?
Una prima superficiale analisi potrebbe portarci a pensare che è meglio tacere. Vuoi tenerti il lavoro? Allora taci e china la testa. Ma se analizziamo bene la situazione le considerazioni che possiamo fare sono ben altre. Siamo di fronte ad una persona che ha sempre cercato il dialogo e il confronto costruttivo, la concretezza dei dati e dei risultati in campo. Dati e risultati sul campo su cui basare le disquisizioni, un’altra visione con i suoi punti di forza e anche di criticità perché tutto è migliorabile. Non siamo di fronte ad un polemico tanto per fare polemica, di quelli che incontriamo nei corridoi delle aziende o delle università a cui se chiedi “come va?” ti rispondono sempre con un elenco di cose che non vanno e poi non fanno nulla per migliorare la situazione, anzi. Qui siamo di fronte ad un Consulente con la C maiuscola, perché capace più di altri di analizzare e comprendere il significato dei dei dati e del prato che gli parla.
Questa vicenda ci insegna che il sovversivo Francesco, quello costruttivo, educato, che dice le cose come le vede, non viene ascoltato da chi le cose non le vuole sentire. Capita anche in qualche scuola, società o operatore del verde, quelle manageriale ferme al famoso detto del Marchese del Grillo “io so io…” oppure che lei ripeteva sempre e da no seguire “ si è sempre fatto cosi…” e quindi taci ed esegui perché “non ti pago per pensare!”. Quante volte lo abbiamo visto? E come sono finite ?
Nelle scuole e operatori migliori, quelli che evolvono, il sovversivo Francesco, quello che ti tira la giacchetta, che ti ferma o che ti insegue nei corridoi, che ti manda la mail la mattina presto o la sera tardi o quando sei in ferie, quello che ti dice che c’è qualcosa che non va ma che ti dà anche la soluzione, quello va ascoltato. Va ascoltato perché non è un rompiscatole anche se a volte ne ha i modi. Va ascoltato perché ci tiene al lavoro e lo fa con passione, ci tiene a migliorare la situazione, ci tiene a fare un lavoro di qualità. Personalmente ho più paura di chi non parla, perché non ti avvisa che stai andando verso il baratro e magari scende pure in corsa e ti saluta mentre precipiti.
Il sovversivo, anche se ci sono momenti in cui non lo sopporti proprio, va ascoltato, perché è il migliore amico che tu possa avere.
Cordialmente La salutiamo Francesco come vuole essere chiamato senza appellativi o epiteti.

 

 

 

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