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Pianificare la manutenzione del proprio terreno di gioco per…

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“Crea un piano e seguilo”

In qualità di consulente supervisore di manti erbosi sportivi ed orizzontali in generale, Francesco Dotto sa di cosa sta parlando. Si tratta di avere una strategia, prendendo in prestito un’espressione dal mondo dello sport. “Per iniziare, è importante creare un piano di manutenzione completo con continui miglioramenti, quindi assicurarsi di seguirlo”, afferma. Ecco i cinque suggerimenti di Dotto per creare il miglior campo di calcio possibile.

1. Esamina attentamente l’erba

Per creare un piano, è importante analizzare e conoscere a fondo sia oggettivamente (con dati ed analisi fisico chimiche) che soggettivamente (con esperienza) il tuo campo. Non sottovalutare l’importanza di guardare e toccare l’erba. Individua le aree peggiori e lavora attivamente su queste aree confrontandole con quelle in condizioni eccellenti. “Le aree di fronte alle porte sono normalmente più usurate. Anche altre aree possono essere vulnerabili, ad esempio potrebbero essere ombreggiate dagli spalti. In questi casi, ad esempio, dovresti scegliere semi in grado di resistere maggiormente alle condizioni di ombreggiamento.

“Naturalmente, un piano è solo un piano. Potresti trovarti di fronte a una stagione inaspettatamente secca o umida, o a più partite del previsto… possono succedere molte cose che influiscono eventualmente sulle condizioni del campo. “È importante essere flessibili e adattarsi a tutti i tipi di cambiamenti”.

2. Utilizza le sostanze nutritive essenziali

Ci sono punti marroni(decolorati) o vuoti ( con assenza di vegetazione)? L’erba cresce in modo fitto o poco fitto? Ciò potrebbe significare che devi fertilizzare il campo più spesso per fare in modo che l’erba riceva tutte le sostanze nutritive necessarie per crescere in modo forte e sano. “Una cosa che ho notato è che molte squadre di calcio fertilizzano troppo raramente e non sanno quale tipo di fertilizzante stanno utilizzando”, afferma Francesco. Oltre a una maggiore fertilizzazione, pensa che un numero maggiore di persone dovrebbe dedicare del tempo per scegliere in modo consapevole quale fertilizzante utilizzare in base all’aspetto del campo di calcio e all’effetto desiderato.

3. Overseed continua

Sono presenti aree danneggiate esposte che richiedono una cura maggiore? Un modo intelligente di seminare nuovi semi è di distribuirli subito prima di una sessione di allenamento o di una partita e lasciare che i giocatori “li piantino” mentre giocano. Oltre a riparare le aree esposte, è estremamente importante lavorare preventivamente. “Si consiglia di seminare tre volte l’anno. La sostituzione graduale e continua dell’erba è un fattore chiave per il successo. Rende il tuo campo più resistente all’acqua e più forte. Questi sono solo alcuni dei vantaggi.”

4. Aera il campo più spesso

Potrebbe davvero fare una grande differenza. “Secondo me, questa operazione viene trascurata da molti club calcistici. Ho visto e sentito dire che alcuni campi vengono aerati solo un paio di volte per stagione e ciò non è sufficiente. È necessario aerare un campo almeno 7–10 volte ogni stagione, o più spesso, se si ha il tempo.” L’aerazione consente all’acqua di essere assorbita dalla superficie, rilascia inoltre dei gas dal terreno e crea un clima migliore per le radici, consentendo loro di penetrare nel suolo attraverso il sistema di aerazione. “L’areazione di un campo da calcio non è mai troppa”, sottolinea Francesco.

5. Ripara immediatamente i punti danneggiati

In primo luogo, occupati di tutti i punti danneggiati. Ne vale veramente la pena. Non lasciare che si riprendano senza il tuo intervento, perché spesso non succede. In secondo luogo, occupatene immediatamente. Più a lungo attendi, più tempo avrà bisogno l’erba per ristabilirsi. E non reinserire semplicemente una zolla sfusa al suo posto, sottolinea Francesco e spiega perché: “Quando si reinserisce una zolla, assicurarsi di spingerla correttamente sul terreno per evitare la formazione di un vuoto d’aria che potrebbe seccare l’erba.”

Non dimenticarti di chiedere ai giocatori

È importante parlare con i giocatori per sapere la loro opinione sulle condizioni del campo. Dopo tutto, stiamo facendo tutto questo per offrire loro le migliori opportunità di giocare al meglio. Quindi, che tipo di campo di calcio desidera il giocatore? “Le opinioni variano, ma direi che la maggior parte dei giocatori di oggi preferisce un campo più duro. Questo potrebbe essere dovuto al fatto che sono abituati a giocare su erba artificiale, che ha una superficie piuttosto dura”. Conclusione: non irrigare troppo. In genere è meglio per i campi e, man mano che si induriscono, potremo gustarci partite ancora più veloci e divertenti.

 

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Creare le condizioni perfette per un calcio veloce e divertente

La durezza di un campo di calcio può incidere notevolmente sulle partite che vi vengono disputate. Ma come si fa a capire se il campo è troppo duro o troppo morbido? L’esperto di prati in strutture sportive Francesco Dotto fornisce alcuni consigli di base e ci spiega come vengono misurati i campi in tutto il mondo per ottenere l’approvazione per le partite di campionato.

“Mettiti nei loro panni”

I passaggi precisi e ad alta velocità richiedono un campo di calcio più duro. Quindi, come si fa a sapere se il campo è in perfette condizioni? La prima cosa che puoi fare è controllare la sua solidità indossando un paio di scarpe da calcio e camminando su di esso. “Prova il campo come fanno i giocatori, mettendoti nei loro panni, per così dire. Questo è ciò che cerco sempre di fare e consiglio agli altri di fare lo stesso”, afferma Francesco Dotto, che continua: “Se senti i tacchetti sotto i piedi, probabilmente il campo è troppo duro.”

Per vederlo concretamente, utilizza “il martello”

Esiste un altro modo per misurare la solidità del campo, con un attrezzo chiamato Clegg Hammer. Ciò fornisce misurazioni in termini di gravità. L’attrezzo è costituito da un martello per compattazione rilasciato da un’altezza fissa in un tubo guida verticale. Quando tocca la superficie, un accelerometro di precisione registra e calcola la decelerazione in termini di valore d’impatto (IV, impact value). Un valore compreso tra 65 e 80 è considerato un IV valido, il che significa che il campo offre le migliori condizioni possibili per giocare. “Non è qualcosa che la maggior parte delle squadre di calcio deve svolgere regolarmente. Ma se stai per organizzare un torneo importante, potrebbe essere opportuno condurre questo tipo di test”.

Misura fino a dove rotola il pallone

Per esaminare il campo di calcio, molti giardinieri utilizzano una speciale rampa per far rotolare il pallone. Se cerchi di soddisfare gli standard FIFA per un campo da campionato, la palla dovrebbe rotolare per 5-8 metri. Se rotola più lontano significa che il campo è troppo duro e deve essere aerato e irrigato. Se rotola meno indica che il campo è troppo morbido e deve essere irrigato meno; l’erba, inoltre, potrebbe essere troppo alta. “Il taglio regolare è fondamentale per un campo uniforme. Per garantire che sia sempre perfettamente tagliato e che l’erba sia sempre alla giusta altezza, potrebbe essere utile prendere un robot taglia erba”, afferma Francesco.

…e scopri quanto in alto rimbalza

Anche l’altezza del rimbalzo della palla può indicare se il campo di calcio è troppo duro o troppo morbido. La palla dovrebbe rimbalzare di 70-100 centimetri dopo essere caduta da un’altezza di circa due metri. “Questo è, ancora una volta, nelle normative di FIFA. Si tratta di un test semplice e di un ottimo standard, che ritengo debba essere soddisfatto dalla maggior parte delle squadre di calcio”. Se la palla rimbalza meno di 70 centimetri, il campo è morbido ed è il momento di ridurre l’irrigazione. Un rimbalzo superiore a 100 centimetri indica che il campo è duro, quindi puoi fare l’opposto: irrigarlo di più e forse anche aerarlo. Potrebbe anche significare che l’erba è rada e che è necessario aggiungere nuovi semi. “Anche per questo aspetto il robot potrebbe essere una scelta interessante, poiché esistono prove scientifiche che il taglio con la giusta frequenza stimola le radici a crescere più in profondità, rendendo il campo più forte e duraturo”.

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Irrigare o non irrigare? Questo è il dilemma.

Assicurarsi che il campo abbia la giusta quantità di acqua è un aspetto fondamentale per mantenerlo in perfette condizioni. Essere in grado di capire quando e con quale frequenza il campo ha bisogno di acqua può farti risparmiare molto tempo e denaro, oltre a eliminare i tipi di problemi che possono comportare un lavoro aggiuntivo ancora più costoso e dispendioso in termini di tempo. La domanda è: in generale, irrighiamo troppo?

“Si potrebbe risparmiare una quantità enorme di denaro”

Francesco Dotto ha brevettato una ricerca sulla metodologia d’irrigazione e stà continuando a studiare per migliorarla. Secondo lui, molti giardinieri professionisti dovrebbero prendere in considerazione la possibilità di ridurre l’irrigazione. “Molti campi vengono irrigati eccessivamente. In realtà, si potrebbe risparmiare una quantità enorme di denaro riducendo drasticamente l’irrigazione”, afferma Francesco. Un’eccessiva irrigazione è negativa secondo tre punti di vista. In primo luogo, dovremmo tutti fare un buon uso dell’acqua, poiché in futuro potrebbe verificarsi una carenza di acqua in molte parti del mondo. In secondo luogo, l’irrigazione richiede spesso molto tempo e fatica, in particolare quando si tratta di spostare, configurare e regolare le attrezzature. Infine, un’erogazione costante di molta acqua comporta sistemi radicali poco profondi, che possono aumentare la crescita delle erbe infestanti. La regola fondamentale è: irrigare il necessario valutando l’umidità del suolo al momento e studiando i dati dell’evapotraspirazione, irrigare giornalmente nelle ore più calde della giornata nel periodo estivo, in mattinata il restante periodo dell’anno, mai nel tardo pomeriggio o ancor peggio la sera.

Conosci correttamente il tuo campo

È importante analizzare il campo e conoscerlo molto bene. “È tutta questione di aspetto e di percezione”, afferma Francesco. Ti consiglia di fare una passeggiata in campo, avanti e indietro, per capire come lo senti. È morbido e potrebbe essere irrigato eccessivamente? Come sembra l’erba? È molle e, in tal caso, è una conseguenza dell’eccesso di acqua o di una scarsa fertilizzazione? Queste osservazioni ti forniscono una buona base per ulteriori indagini e la possibilità di stabilire buoni piani di irrigazione.

 

Fidati dei fatti

È il momento di smettere di credere e confidare in vecchie “verità” sulla frequenza con cui un campo dovrebbe essere irrigato. “Ogni giardiniere dovrebbe utilizzare un misuratore di umidità del suolo”, afferma Francesco. Si tratta di un investimento piuttosto piccolo che potrebbe aiutare a risparmiare molto tempo e denaro. “L’irrigazione di un campo durante la notte potrebbe costare centinaia di euro. Quindi, direi che il tempo di recupero dell’investimento su un misuratore di umidità del suolo solitamente corrisponde a un paio di settimane”. Il contenuto di umidità deve essere compreso tra il 20 e il 25%, a seconda della base del campo. “Tutti i campi da calcio sono diversi. L’unica cosa da fare è trovare il giusto livello di umidità per ogni campo.”

Quali sono i problemi causati da una quantità eccessiva di acqua?

Irrigandolo troppo, il campo si abituerà a un’irrigazione costante. In questo modo le radici  crescono regolarmente, fino alla profondità che desideriamo. Una quantità eccessiva di acqua potrebbe far imputridire l’erba. Esiste anche il rischio che le sostanze nutritive importanti vengano dilavate dal suolo, inibendo la crescita del tappeto erboso. Una superficie troppo morbida rende il campo meno resistente all’usura e potrebbe causare gravi danni che richiedono molto tempo per essere risanati.

Cosa puoi fare se il campo è troppo bagnato e con erba infeltrita?

I due modi migliori per curare un campo da calcio impregnato d’acqua sono aerarlo e concimarlo. Aerarlo con picchetti grandi e lunghi per il drenaggio verticale. In questo modo l’acqua sulla superficie viene eliminata e penetra in profondità nel terreno. Ciò aumenta anche l’ossigenazione che asciuga il suolo. “Si tratta di un metodo molto efficace per risanare un campo che è stato irrigato molto di più di quanto potesse contenere il suolo”, afferma Francesco.

 

 

 

 

GIOVANNI SU LINKEDIN intervista Oliver

Me lo sono letto tutto tradotto, e Olivier oltre a ripetere l’assenza di cultura del verde sportiva, oltre a confermare la presenza degli appaltatori per due giorni alla settimana, oltre all’assenza di personale specializzato di lavorare indipendentemente anche dopo un programma dettagliato, la loro intenzione è di portare 5 6 inglesi dal Watford anche se in modo alternato, perchè l’Italia non si è preoccupata di fare formazione e insegnare le basi prime per una corretta manutenzione. e non possiamo dargli tutti i torti, visto che ci stiamo occupando di tutto e di più, tutto insieme non dedicando lo sforzo necessario per far partire i corsi, oramai da troppo tempo in stand by

vi consiglio di leggerlo o sentirlo fino in fondo, parla anche dei rapporti con i direttori sportivi e tecnici io nel frattempo parlo con Olivier e cerco di capire loto intenzioni , anche se sembra palese ciò che ha detto nel video

non sa altro che ripetere che è a corto di personale specializzato, per via delle malattie d’estate, per l’ombra per la tanta acqua necessaria quando in estate le temperature superano i 40°C

ed udite udite macchine ordinate che non arrivano, spazzole per la rugiada cui i dirigenti si guardano attoniti, fertilizzanti e gasolio per il riscaldamento che costano il doppio che in UK, semi che costano 5 volte di più (lobby)

in più ha la capacità o meglio facoltà di parlare con lo staff tecnico prima di ogni partita, regole comunicate prima del loro accordo con il club e che lo staff tecnico hanno accolto in modo positivo

Lo stesso Oliver sarà presente al nostro convegno sul verde sportivo/verde orizzontale alla fiera Flormat

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